Italia Nostra Sezione di Reggio Calabria
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Italia Nostra Sezione di Reggio Calabria
Giorgio Bassani

30 maggio 2020
Ricordando Giorgio Bassani
di Vincenzina Mazzuca

Giorgio Bassani (Bologna 4 marzo 1916 – Roma 13 aprile 2000) nacque da una ricca famiglia di origini ebraiche trasferitasi poi a Ferrara, dove Bassani trascorse la giovinezza e che divenne la sua città elettiva. Compì la formazione letteraria presso l’Università di Bologna, avendo come maestri Carlo Calcaterra e Roberto Longhi, e strinse amicizia con un folto gruppo di letterati, storici dell’arte, pittori e poeti che gli ispirarono le linee della sua poetica e l’arte della connessione fra generi e forme culturali: poesia e prosa, arte e vita, pittura e scrittura, memoria e modernità. Giornalmente percorreva in treno il tratto Ferrara-Bologna e in una poesia ricorda la dolcezza del ritorno:”E’ a quest’ora che vanno per calde erbe infinite/verso Ferrara gli ultimi treni con fischi lenti/salutano la sera, affondano indolenti/nel sonno che via via là spegne le pievi rosse, turrite”, mentre dal “finestrino aperto l’alcool delle marcite entra…”. Dalla lezione di Roberto Longhi ebbe modo di approfondire la pittura ferrarese del Cinquecento e di affinare quella naturale visività e quel gusto pittorico che si esprime nei cangianti impasti tonali dei paesaggi: Ferrara solitaria nello sconfinato delta di brume, acque e basse terre, veri protagonisti del Romanzo di Ferrara, dove confluiscono le Cinque storie ferraresi, il romanzo breve Gli occhiali d’oro, e i romanzi della maturità, Il giardino dei Finzi Contini e L’Airone. E se Bologna lo segna culturalmente, Ferrara gl’imprime lo stigma dell’appartenenza morale e sentimentale, con il suo grumo di microstorie che appellano la Storia, Itaca di un tormentato Ulisse.

La Ferrara di Bassani non è il centro storico, ma la geometria eccentrica che parte da Corso Ercole d’Este (la cosiddetta ”addizione erculea” realizzata dagli Este nel Rinascimento, così bella, orlata di orti e giardini e da dimore patrizie, e così amata dai turisti che il Comune - si dice in uno dei romanzi - decise di sottrarla all’abusivismo) e, passando dall’ex ghetto dove sorge la Sinagoga, sconfina nello spiazzo erboso recintato dalle mura dell’Angelo (che Bassani farà restaurare durante la sua attività di Presidente di Italia Nostra), culminando ancora più lontano nel vecchio cimitero ebraico abbandonato. La città interiore è dunque in questo triangolo rovente dell’ebraicità, nel geroglifico del passato di un antichissimo popolo preso nella ripetizione della Storia, nello scontro tra la vita e la morte, nella memoria sepolta in strati di lontananza e oblio. E’ il tragitto percorso da Giorgio, io narrante e alter ego dello scrittore, nel romanzo Il giardino dei Finzi Contini, nel suo ossessivo andirivieni verso il misterioso giardino della ricca e distaccata famiglia ebraica, orgogliosamente “conclusus”, dove una sfolgorante gioventù ebraica viene “ricoverata” vanamente contro la violenza dei tempi, e dove Giorgio, il testimone sopravvissuto, corre, novello Orlando, alla ricerca dell’amata e sfuggente figlia dei Finzi Contini, Micòl. Qui si schiude il regno di una natura vivente nell’unità del creato. Attraverso l’antico topos del giardino di cui Micòl, Kore o ninfa, è divinità officiante, un giorno Giorgio scopre il rapporto sapienziale della fanciulla con le antiche specie arboree esotiche e domestiche. Le nomina ad una ad una, ne venera la vetustà e grandiosità, le sente e le comprende e nel gioco dell’immaginazione le lega al flusso passato- presente. Verso le piante da frutta la venerazione diviene affetto non diverso da quello verso l’umile servitù, nel mentre le accarezza con i più dolci nomignoli vernacolari. Una parentela tra viventi.

Trasferitosi a Roma, questo profondo sentimento della natura costituirà il nesso unitario che lo legherà all’illuminata cerchia di intellettuali dove si dibattevano i temi della tutela del patrimonio culturale e naturale, nel momento in cui si profilavano, nello sventramento di un palazzo nel centro di Roma, gli appetiti predatori degli immobiliaristi. E così che nel 1956, assieme a Pietro Pompeo, Luigi Magnani e Huber Howard, Bassani sigla l’atto costitutivo di Italia Nostra finalizzato alla “salvaguardia dei beni culturali, artistici e naturali”. Bassani ne divenne Presidente dal 1956 al 1980 e, successivamente, Presidente onorario. Oltre venticinque anni di militanza a difesa del patrimonio culturale italiano, non solo attraverso il lavoro di ripristino e salvaguardia, ma anche attraverso quello riflessivo sull’impianto teorico della prassi. In questo contesto si focalizza il richiamo alla piena attuazione dell’art. 9 della Costituzione, si individua il soggetto “in primis” responsabile del bene, cioè lo Stato, si asserisce la valenza etica e dunque pratica dell’impegno di tutela e valorizzazione e si sostiene una pedagogia della fruizione estetica del “bene”, che è tale in quanto espressione dell’identità nazionale. A tutto questo il Nostro si dedicò con la tenacia riservata alle grandi battaglie dove si decide la civiltà e il futuro di un popolo, con la tempra forgiata nell’incandescente materia di vita della sua giovinezza: la traumatica scoperta della propria diversità ebraica, la persecuzione razziale, il carcere subìto nel 1942 e la successiva lotta partigiana. Molti ricordano la sua visita accorata alla Certosa di Padula in abbandono, poi puntualmente restaurata, e le sue analisi sulla decadenza di Venezia:“Venezia soffre delle conseguenze di una cultura che tende a estrapolarla e a farne qualcosa che non appartiene più alla vita ma soltanto ai sogni dei poeti (dei cattivi poeti, tuttavia, perché i veri hanno eccome! Il senso del rapporto tra l’arte e la vita)”

Bassani con il realismo non disgiunto dalla “visione”, dinanzi alle necessità dello sviluppo produttivo, da una parte, e della preservazione dei valori dell’umanesimo dall’altra, sceglie una possibile interazione mediante i concetti di misura e limite, che oggi chiameremmo sostenibilità. Talvolta la realtà è ostile alle idee, ed ecco l’azzardo del ricorso a parole allora desuete come “religione“ e “sacro”, di cui sente la forza mobilitante e sovvertitrice in un quadro laico di valori. L’industria, afferma, giunta alla sua efficienza, ha bisogno, per sopravvivere, di una “religione che sappia contraddire a tutto ciò che tende a trasformare l’uomo in puro consumatore. Il predatorio non è più possibile”. E l’Italia è paese sacro per il mondo intero, perché vi è passata una storia generatrice di bellezza. Altre volte così definisce la radicalità del suo impegno: ”Sono il Presidente di Italia Nostra e ho l’obbligo di fare il “pazzo”, cioè di dire la verità fino in fondo”.

In questi anni di fervido coinvolgimento di coscienze e sensibilità, nel 1974 nasce il Ministero dei beni culturali. Per la coraggiosa fedeltà all’idea, Folco Pratesi, ricordando Bassani, si chiede come sarebbe stata l’Italia senza di lui e senza Italia Nostra: un passato ferito e un patrimonio forse per sempre degradato.

7 maggio 2020

La Giornata Virtuale dei Beni in Pericolo è prolungata fino a fine maggio

Seguiteci su Facebook, Instagram e Twitter perché la campagna della Giornata Virtuale dei Beni in Pericolo 2020 prosegue per tutto il mese di maggio con un post al giorno dedicato ai beni della nostra Lista Rossa. Dopo il successo della GVBP di Italia Nostra, continuano le segnalazioni delle sezioni sui beni in sofferenza su tutto il territorio nazionale: un’occasione per scoprire non solo una parte del nostro Patrimonio Culturale, ma anche il grande lavoro dei volontari di Italia Nostra e magari iscriversi a Italia Nostra: partecipare alle nostre attività è un modo per impegnarsi fattivamente per il bene comune.

5 maggio 2020

Italia Nostra Reggio Calabria - Buon centenario signora Desideria Pasolini dell’Onda!

di Francesca Paolino

 

Il 27 aprile 2020 ha compiuto cento anni Desideria Pasolini dell’Onda, donna straordinaria per l’impegno che ha profuso nella difesa del patrimonio storico, artistico e culturale del nostro Paese.
Nel 1955 con altri uomini e donne di pari intelligenza, cultura e generoso impegno – Elena Croce, Giorgio Bassani, Pietro Paolo Trompeo, Luigi Magnani, Filippo Caracciolo, Hubert Howard, – ha fondato un’associazione benemerita, Italia Nostra, della quale è il solo membro fondatore superstite...

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I QUADERNI DI ITALIA NOSTRA RC

 

Dallo stop alle nostre frenetiche vite, imposto dall’epidemia di “coronavirus”, nasce l’idea di rigenerare il sito web della nostra sezione: una delle poche possibili attività da svolgere durante la, ormai, purtroppo abituale, condizione del “restare a casa”.

Con “I Quaderni di Italia Nostra Reggio Calabria”, ci proponiamo di realizzare uno spazio di approfondimento sui temi e sugli elementi del patrimonio culturale e naturale riferibili prevalentemente al territorio reggino, calabrese e meridionale.

Abbiamo scelto di recuperare la felice esperienza editoriale nazionale de «I Quaderni di Italia Nostra», declinandola a livello locale, proprio per dare all’iniziativa il significato della continuità negli intenti, orientati ad evidenziare la rilevanza dell’art. 9 della nostra Carta Costituzionale, nella cui direzione il nostro statuto ci impegna, e a contribuire alla sua – quanto più possibile diffusa – applicazione.

La rubrica proporrà contenuti utili a fornire conoscenze e spunti per ulteriori, eventuali approfondimenti e ricerche su un patrimonio, il nostro, spesso non identificabile in grandi, evidenti concentramenti, ma sparso, in luoghi da cercare con appassionata attenzione; sovente in piccoli centri, a volte, sede di minori, ma preziosi musei e biblioteche e custodi di complessi paesaggi culturali e antropologici di singolare interesse.

Il carattere divulgativo, volutamente prescelto, con il preciso intento di contribuire all’accessibilità alla cultura, intesa nella sua più ampia accezione di “...condicio sine qua non per una società ed una economia sostenibili e sane perché capaci di vincere le sfide lanciate dalla crisi del vecchio modello economico della produzione industriale di massa ...”(1).

L’arte, l’architettura, la storia, le tradizioni, gli elementi della natura, come “sfumature di uno stesso importante interessamento dell’uomo” e l’interpretazione che la scienza offre degli elementi che li costituiscono, attestano come “… lo spirito e il bello si fondono insieme …”(2).

Siamo convinti che, contribuire a far conoscere il patrimonio culturale e naturale e la nostra storia come memoria attiva, possa stimolarne la difesa per evitare che “… antichi edifici, antiche zone monumentali, invece di venire interamente risanati come in tutti i paesi gelosi del loro volto storico, vengano frettolosamente abbattuti per sostituirli con volgari e quasi sempre mastodontiche costruzioni che permettono maggiori guadagni agli impresari, ma deturpano per sempre il volto delle nostre città…” (3).

Crediamo, altresì, con Domenico Minuto, che ogni pur timido stimolo alla conoscenza possa essere utile “… a chi voglia operare in Calabria senza aggiungere altre ferite alla nostra terra devastata ed altre distruzioni al patrimonio delle passate generazioni...” (4).

 

Angela Martino,

Presidente Italia Nostra RC

 

 

 

1 Manifesto di Matera sull’Accessibilità Universale, Matera 2014.

2 Thomas Mann, La montagna incantata, Ed. S. Fischer Verlag, Berlino, 1924, XI Edizione, Coll. I grandi scrittori del Novecento, Corbaccio, 2018.

3 Dal discorso tenuto al Rotary Club di Roma il 26/3-1957 da Umberto Zanotti Bianco, pubblicato su Bollettino del Rotary Club, f. CVI, marzo ’57, pp. 20-23, in Umberto Zanotti Bianco 1889-1963, a cura di Ielardi G., Italia Nostra, 1996.

4 Domenico Minuto (a cura di), Sussidiario Calabrese. Suggerimenti per studiare la Calabria, Città del Sole Edizioni, Reggio Calabria 2010.

21 dicembre 2019 - I nostri auguri per Voi!

dicembre 2019 - 40 anni della nostra sezione

 

​​Vi aspettiamo per festeggiare con noi il 40esimo anniversario della sezione reggina di Italia Nostra - 1979-2019

Giovedì 5 dicembre 2019 alle ore 16:00 presso Palazzo Alvaro a Reggio Calabria

7 novembre 2019 - Al via formazione “Paesaggi culturali del ‘900

 

Giovedì 07/11/2019 alle ore 16.00, presso l’Archivio di Stato di Reggio Calabria, si avvierà il corso per professori promosso dall’Associazione Nazionale Italia Nostra e curato dalla sezione di Reggio Calabria dell’associazione stessa, nel quadro delle annuali attività di formazione “Patrimonio e dialoghi tra le culture” - Educare all’accessibilità al Patrimonio” che per l’anno 2019-2020 avrà per tema “PAESAGGI CULTURALI DEL NOVECENTO

Il Corso, che è presente sulla piattaforma del MIUR “Sofia”, offre ai docenti la possibilità di indagare a fondo quegli aspetti del Novecento che hanno determinato cambiamenti significativi nella storia umana sia per quanto riguarda la concezione del rapporto uomo-natura, a livello locale, nazionale e globale, sia per quanto riguarda gli aspetti storico-sociali che hanno caratterizzato il “secolo breve”. L’iniziativa è, comunque, aperta a tutti gli interessati ai temi trattati anche se non insegnanti.

Il Corso di Formazione, coordinato da Giuditta Casile responsabile settore Edu e Angela Martino, presidente della sezione reggina e diretto dalla professoressa Francesca Paolino, si collega alle esperienze realizzate negli anni precedenti che hanno efficacemente promosso ricerca e formato l’abitudine ad osservare il territorio ed i suoi elementi costitutivi, anche con attività sul campo, per incoraggiare la conoscenza del suo patrimonio culturale e paesaggistico quale fondamento per consapevoli ed adeguate azioni di salvaguardia e valorizzazione.

Le finalità sono quelle di promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale; far maturare il senso di identità territoriale e di cittadinanza attiva ; favorire il Life long learning; offrire strumenti utili a mettere in atto il potenziamento dei saperi e delle competenze degli studenti derivanti dall’apertura della comunità scolastica al territorio attraverso il coinvolgimento delle istituzioni e delle realtà locali; sviluppare la sensibilità verso la salvaguardia del patrimonio culturale nella pratica quotidiana; sperimentare azioni di promozione culturale mediante la realizzazione di elaborati originali su supporti digitali.

Nella prima giornata aprirà i lavori l’intervento di Presentazione del corso, Giuditta Casile; seguiranno i saluti di: Maria Fortunata Minasi, Direttore dell’Archivio di Stato; Maurizio Piscitelli, Dirigente ATP di Reggio Calabria; Anna Nucera Assessore all’Educazione e all’Istruzione del Comune di Reggio Calabria;

Seguirà l’intervento di Angela Martino Presidente di Italia Nostra, sezione di Reggio Calabria, che dopo una breve presentazione dell’Associazione tratterà il tema “Ambiente – paesaggio – natura”. Concluderà la giornata Francesca Paolino, direttrice del corso argomentando su: “Le trasformazioni del paesaggio nel Novecento”.

I seminari di quest’anno avranno come focus i paesaggi culturali così come si sono delineati nel ‘900, sia a livello mondiale che a livello locale, per cogliere le analogie e le differenze tra realtà globale e dimensione locale e si terranno all’Archivio Storico di Reggio Calabria alle ore 16,00: lunedì 11/11/2019, Giuseppe Restifo "Rileggendo 'Il secolo breve' di Eric Hobsbawm'" ; mercoledì 13/11/2019, Francesca Crisarà “Spunti filosofici per un paesaggio del Novecento”; lunedì 18/11/2019, Tonino De Pace “Il cinema e/è il Novecento”; lunedì 25/11/2019 , Francesca Paolino “La cultura artistica dopo il terremoto del 1908”, mercoledì 04/12/2019, Vincenzo Antonino” La fotografia nel Novecento: tendenze e linguaggio”; mercoledì 11/12/2019, Antonio Dell’Olio “I paesaggi musicali del Novecento”; lunedì 16/12/2019, Francesca Paolino “Urbanistica e architettura a Reggio Calabria dalla fine dell’Ottocento alla II Guerra Mondiale “; lunedì 09/03/2020, Giuditta Casile, “Presentazione dei percorsi “.

7 novembre 2019

 

Avrà inizio il prossimo 7 novembre 2019 l'attività di formazione organizzata per i docenti a livello nazionale e presente sulla piattaforma del MIUR "SOFIA" attraverso la quale è possibile iscriversi.

Il corso è comunque aperto a tutti gli interessati ed in particolar modo ai soci per i quali l'iscrizione è gratuita.

Per ulteriori informazioni:
email italianostra_rc@hotmail.it
Prof.ssa Giuditta Casile tel. 3477797474

Programma Corso di formazione per docenti
CORSO DI FORMAZIONE RC 2019-20 (1).pdf
Documento Adobe Acrobat [564.7 KB]

3 novembre 2019

 

Italia Nostra Reggio Calabria, in collaborazione con la Parrocchia "Maria SS. Assunta" in Armo, Reggio Calabria, con la Cooperativa "Comunità Agricola S. Arsenio", con l'Associazione "S.Arsenio di Armo" e con ODV "LinfoVita" di Reggio Calabria, presenta la performace teatrale "Timone d'Atene" a cura di Scena Nuda Compagnia Teatrale.
L'evento si inserisce nel programma di AltriLuoghi Festival, anteprima dell'VIII edizione del festival Miti COntemporanei.

Performance tratta dall'opera omonima di William Shakespeare, adattamento drammaturgico e regia di Filippo Gessi, con Tino Calabrò e Lorenzo Praticò

 

3 novembre 2019 - ore 16:00 - Grotta di S.Arsenio, Armo

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Via San Martino 26
89135 Reggio Calabria
Numero di telefono:
Cellulare: 389 876 4866
Fax:
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