Italia Nostra Sezione di Reggio Calabria
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Italia Nostra Sezione di Reggio Calabria

5 maggio 2020

Italia Nostra Reggio Calabria - Buon centenario signora Desideria Pasolini dell’Onda!

di Francesca Paolino

 

Il 27 aprile 2020 ha compiuto cento anni Desideria Pasolini dell’Onda, donna straordinaria per l’impegno che ha profuso nella difesa del patrimonio storico, artistico e culturale del nostro Paese.
Nel 1955 con altri uomini e donne di pari intelligenza, cultura e generoso impegno – Elena Croce, Giorgio Bassani, Pietro Paolo Trompeo, Luigi Magnani, Filippo Caracciolo, Hubert Howard, – ha fondato un’associazione benemerita, Italia Nostra, della quale è il solo membro fondatore superstite. A presiedere l’Associazione ella ha chiamato un grande intellettuale antifascista e meridionalista, Umberto Zanotti Bianco, all’epoca impegnato in una campagna di scavi a Paestum, il quale ha risposto immediatamente all’appello con generosa disponibilità.
Le battaglie da Lei intraprese intraprese in oltre cinquant’anni di attività in Italia Nostra hanno lasciato un profondo segno nella lunga, complessa e faticosa storia della tutela ambientale e del Patrimonio artistico del nostro Paese.
Desideria Pasolini dall’Onda, è la fiera discendente di una delle più antiche, nobili e colte famiglie ravennati, di origine sassone, ha infatti dedicato la vita oltre che alla letteratura, alle aziende di famiglia, alla “sua” Associazione (ne è stata Presidente dal 1998 al 2005); ha studiato Storia dell’Arte con Pietro Toesca, ma ha molto apprezzato Cesare Brandi e le sue lezioni sul restauro; prima ancora di laurearsi si è cimentata con la letteratura inglese e
con la traduzione di opere letterarie di prim’ordine: dapprima i racconti di Stevenson, poi, ben più ardua, la Casa degli Spiriti di Virginia Woolf.
La sua sensibilità verso le arti e l’ambiente avevano trovato terreno fertile già entro i confini familiari: suo nonno era stato Ispettore onorario delle Belle Arti e sua nonna aveva
pubblicato negli anni ‘30 ben due volumi di fotografie su ‘brani’ di Roma che rischiavano di essere demoliti, di sparire per sempre.
Proprio negli anni Cinquanta del Novecento si contrapponevano in Italia il bisogno di ricostruire quanto distrutto nel corso della Seconda Guerra Mondiale ed il farlo senza alcuna attenzione per la Storia, con scarsissima sensibilità verso l’ambiente e l’eccezionale
patrimonio di architettura e d’arte sopravvissuto.
Ad intuire che serviva un organismo per la tutela concreta, immediata, efficace per preservare dalla distruzione e dalla manomissione tanta parte del Patrimonio d’Italia in serio pericolo ma anche una campagna di sensibilizzazione il più capillare possibile e il più continuativa possibile, sono state proprio Desideria Pasolini ed Elena Croce, figlia del 
grande filosofo. Le due giovani donne hanno coinvolto in questo intrepido pregetto i loro fidati amici. La loro prima grande battaglia inizia con l’opposizione al proseguimento degli sventramenti del centro storico di Roma, modalità di intervento a scala urbana che tanti danni e perdite avevano causato durante il Ventennio fascista.

Lo sventramento che si profilava nell’immediato dopoguerra e che ha acceso la loro ribellione avrebbe interessato l’area fra via del Babbuino e piazza di Spagna. Insieme a loro moltissimi altri intellettuali hanno dimostrato il loro dissenso ed il progetto, per fortuna, è morto sul nascere. Il suo motto era: se c’è da combattere, io combatto.

Grazie da parte di tutti coloro che credono e militano in Italia Nostra.

8 settembre 2019 - PLAUSO PER L’ISTITUZIONE DEL “MUSEO D’ARTE ALFONSO FRANGIPANE” – UN TRAGUARDO O UN PUNTO DI RIPARTENZA?

 

Italia Nostra esprime grande compiacimento per l’istituzione, presso il Liceo Artistico cittadino, di un museo intitolato alla grande figura di Alfonso Frangipane cui si deve la fondazione dello stesso. Questo risultato è la felice conclusione di un lungo percorso per la realizzazione di un’idea che ha visto, circostanza non frequente nella nostra città, diversi soggetti e istituzioni condividere in armonia un progetto per la città.

Il Liceo, con i suoi dirigenti che si sono succeduti nell’arco di quasi un decennio, la Città Metropolitana, competente sugli istituti di scuola superiore di II grado, il MIBAC con in testa il Segretariato regionale, la Regione Calabria, e la nostra Associazione, che ha sempre promosso, sostenuto e accompagnato il concretizzarsi dell’idea credendo nella stessa al punto da esporre, al Museo Pigorini di Roma, nel 2013, alcuni tra gli oggetti più pregiati custoditi presso il liceo, opera di Alfonso Frangipane. In quell’occasione si è inteso evidenziare il valore del suo genio tangibile attraverso diverse opere, dalla creazione della rivista “Brutium” (1922), alla redazione “l'inventario degli oggetti d'arte” del 1933, a “l'elenco degli edifici monumentali della Calabria” del 1938, alla simbologia e matrice stilistica dei motivi presenti nei tessuti da lui disegnati, fino al rapporto con l’altra grande e benemerita figura, che è Umberto Zanotti Bianco, di cui allora ricorreva il 50° anniversario della morte.

Il museo, che si realizzerà presso i locali della scuola, ha grandi e diverse valenze:

  • in primis consentirà la valorizzazione e fruizione delle pregevoli collezioni tessili e ceramiche custodite dall’istituto, ma, anche e soprattutto, delle opere di Frangipane nonché di artisti calabresi di chiara fama, amici del Nostro, e di artisti- docenti che hanno fatto la storia dell’istituto voluto dallo stesso Frangipane, all’avvio del quale ha partecipato e contribuito anche la raffinata ed autorevole artista Maria Arria Malara che ci pregiamo di avere tra i soci onorari;

  • rappresenterà uno dei rari casi di museo aperto al pubblico gestito da una scuola;

  • consentirà l’arricchimento dell’offerta didattica della scuola e della città.

Riteniamo, però che il risultato non debba considerarsi un traguardo, ma una nuova partenza per una tipologia di istruzione che ha subito un duro contraccolpo a seguito dell’ultima riforma dei Licei, mortificatrice di tutto il comparto artistico per aver tolto identità agli Istituti d’arte come pure ai Licei artistici, snaturati e indeboliti da tagli consistenti a insegnamenti caratterizzanti i diversi indirizzi e dall’unione delle classi di concorso a indirizzo artistico, causa anche questa di un’approssimazione generale degli insegnamenti di settore.

Lo scellerato provvedimento di legge ha, in effetti, cancellato gli istituti d’arte, cioè quel segmento della formazione, fiore all’occhiello dell’istruzione italiana, che avviava i giovani alla creatività attraverso le mani, laboratorio nel quale le specificità dell’artigianato locale diventavano il “Made in Italy” famoso nel mondo, oltre che indebolito i licei artistici che avevano sempre espresso il meglio dell’educazione alla bellezza.

L’istituzione del museo può pertanto portare con sé una rinascita, almeno a livello locale, dell’interesse verso una tipologia di scuola deputata a essere la culla del genio artistico umano, oggi relegata ingiustamente al ruolo di cenerentola. Attraverso l’istituzione di laboratori permanenti, legati all’attività del museo e affidati a maestri d’arte dei vari settori, si potrebbe rilanciare una formazione di alto livello secondo metodi e pratiche della più alta tradizione artistica, consapevoli che l’unità del sapere creativo (idea- progetto - creazione) si fonda sull’esperienza e sulla pratica laboratoriale. Un museo, quindi, e una Scuola come luogo nel quale coltivare e alimentare creatività e libertà di pensiero, impliciti presupposti dell’arte, nell’attesa-speranza che le pressioni sul Ministero, che anche Italia Nostra, con continui appelli, esercita producano una sostanziale revisione del settore formativo legato all’arte, conducendo a misure più illuminate, a sostegno di quelle peculiarità che hanno da sempre contraddistinto la cultura artistica e la manifattura made in Italy.

15 maggio 2019 - COMUNICATO STAMPA
APPELLO DI ITALIA NOSTRA: SALVARE GLI ALBERI DI VIA FLORIO

 

La nostra sezione di Italia Nostra interviene nel dibattito cittadino apertosi sulla decisione dell’amministrazione comunale di abbattere l’alberatura di via Florio. L’intervento segue altre numerose e pure recenti iniziative svolte dalla nostra associazione, anche in collaborazione con il Comune, volte alla salvaguardia, al recupero e alla valorizzazione del verde pubblico.
Evidenziamo che l’alberatura di via Florio è intimamente legata alla storia di Reggio, ed è una delle poche rimaste insieme a quella del viale Amendola, di via Miraglia, del Viale Galilei e, naturalmente del Lungomare. Ci sembra, quindi, importante sottolineare che l’amministrazione, prima di prendere una decisione che comporti lo
stravolgimento di queste alberature, debba farne anche un’attenta valutazione su base storico-identitaria e non solo, anche su basi estetiche, statiche e/o fitosanitarie. E a questo proposito possiamo affermare che la maggioranza degli alberi di via Florio non presenta problemi di alcun tipo.
Cogliamo questa occasione per invitare l’amministrazione a prendere iniziative volte all’integrazione delle residue alberature esistenti, il “caso” di via cardinale Portanova ci sembra emblematico, e di provvedere ad alberare i molti chilometri di strade cittadine che si prestano a essere alberate. Inoltre, chiediamo che venga istituita con urgenza la commissione consultiva per il verde di interesse pubblico prevista dall’articolo 5 del regolamento comunale sul verde pubblico e privato affinché la stessa possa, in futuro, assistere il Sindaco e l’assessore delegato all’ambiente sui temi della conservazione e della riqualificazione del verde urbano.

24 APRILE 2019 - COMUNICATO STAMPA

 

ITALIA NOSTRA - OGNI SCONGIURA PER IL VILE ATTENTATO CONTRO I PULMINI DI ECOTOURING COSTA VIOLA
“Italia Nostra” ha già espresso la più forte deprecazione per l’insensato incendio e la distruzione dei due pulmini, strumento di lavoro, di “Ecotouring Costa Viola” e rinnova la più viva solidarietà al Dott. Rosario Previtera e alla sua collaboratrice Sig.ra Francesca Quattrocchi, Presidente del club.
Il Dott. Previtera, nostro socio tra i più esperti ed impegnati, ha posto tutta la sua competenza, passione ed energia operativa per far rinascere il territorio terrazzato della Costa Viola- che proprio in questi giorni ha ottenuto un particolare riconoscimento, promosso da Italia Nostra - da parte del Ministero dei Beni Culturali - con la sua particolare vocazione vitivinicola e la sua bellezza paesaggistica.
La coltura tradizionale è così rinata, dando lavoro agli operai qualificati e reddito agli agricoltori.
I pulmini distrutti servivano ad offrire ai turisti la più confortevole ospitalità, per far conoscere ed apprezzare, oltre alla specificità dei pendii terrazzati, le bellezze impareggiabili del territorio dello Stretto.
Ci si chiede: perché quest’attentato?
Per un autolesionismo? Per distruggere quanto faticosamente si sta realizzando e quanto c’è di buono nella nostra terra? Per accreditare la triste fama d’una deprecabile mafia? Tutte cose brutte, da spazzatura.
Ma, noi vogliamo riacquistare fiducia e sperate che il buon vento dello Stretto spazzi via, lontano da noi, ogni male e ci auguriamo che la forza delle idee sia capace di sovrastarlo e, nel contempo, unitamente al sostegno degli onesti, sia utile a conferire le spinte necessarie alla ripartenza.
Reggio Calabria/Villa S. Giovanni 24 apr. 2019
ANGELA MARTINO
(Presidente. Sez. Italia Nostra RC)

14 Marzo 2019 - ROMA

Premiazione del progetto "Paesaggio protetto e di qualità della Costa Viola"

 

ITALIA NOSTRA e la Sezione di Reggio Calabria, vengono premiate al MIBAC, con la MENZIONE SPECIALE del PREMIO NAZIONALE DEL PAESAGGIO alla presenza del ministro On. Alberto Bonisoli, in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio. Su 130 partecipanti al Bando del MIBAC, 10 Progetti hanno ricevuto la Menzione Speciale e tra questi il progetto "PAESAGGIO PROTETTO E DI QUALITA' DELLA COSTA VIOLA"(https://www.italianostrareggiocalabria.it/costa-viola/). Il Premio è stato ritirato dalla Presidente nazionale Mariarita Signorini, dalla Presidente della sezione di Reggio Calabria Angela Martino, dal socio Rosario Previtera ideatore del progetto, dal socio e consigliere Giuseppe Mazzù.

PER APPROFONDIMENTI, FOTO E VIDEO: https://www.italianostrareggiocalabria.it/costa-viola/

17 luglio 2016

 

COMUNICATO STAMPA ITALIA NOSTRA NAZIONALE
LE FERROVIE LOCALI NON SONO DI SERIE B

Italia Nostra: la mobilità alternativa è un diritto che lo Stato deve garantire.
Necessari e urgenti investimenti in infrastrutture e sicurezza in tutto il Paese 
Italia Nostra esprime il cordoglio dell’Associazione a tutte le famiglie che nell’incidente di martedì hanno perso i loro cari ed è vicina a quanti sono feriti e colpiti da una tragedia tanto pesante quanto assurda.
Bilancio pesantissimo, causato, ormai è certo, da errore umano. Ma le responsabilità sono ben altre. Quel tratto di ferrovia a binario unico doveva essere raddoppiato. Un progetto che avviato nel 2007, ad oggi è rimasto sulla carta. Eppure da lì transitano circa 8 milioni di persone all’anno. Segnale inequivocabile che le ferrovie rappresentano un servizio primario: per il lavoro e per chi lavora, per il turismo e per i turisti, per l’economia e per ogni genere di attività economica e commerciale. L’investimento nella mobilità alternativa su rotaia restituisce lavoro al territorio e il loro abbandono è un “non senso” nella gestione del pubblico bene. Le ferrovie locali non possono e non devono essere insicure, abbandonate, dismesse.
Una tragedia che pone il nostro Paese davanti a una riflessione nazionale: il nostro Paese viaggia ancora a due velocità? Si, purtroppo si. Il Nord dell’Alta velocità e il Sud delle ferrovie dismesse. Ingenti investimenti per la prima, e tagli feroci per le seconde: treni obsoleti, riduzione del personale, intere tratte abbandonate, stazioni chiuse o non più presidiate, personale viaggiante ridotto all’osso, servizi ai passeggeri da terzo mondo, materiale rotabile vecchio e deteriorato. Una situazione che ha gradualmente eroso anche le condizioni generali di sicurezza del trasporto ordinario.
Quanti appelli la nostra Associazione, sollecitata da migliaia di cittadini stanchi di subire tagli e disservizi, ha inviato ai vari ministri che si sono succeduti, ai dirigenti delle ferrovie, ai governatori delle regioni, ai politici delle amministrazioni locali chiedendo di invertire la tendenza! A quanti bollano Italia Nostra di essere “sempre contro” il progresso diciamo che non è vero. Italia Nostra promuove il progresso, purché sostenibile, economicamente vantaggioso per i cittadini e rispettoso dell’ambiente. Da sempre si reclama il diritto alla mobilità alternativa e se in infrastrutture bisogna investire, quelle delle ferrovie ordinarie e locali sono al primo posto. Il trasporto su ferrovia rappresenta uno degli asset strategici per una mobilità sostenibile, non inquinante, da realizzare nel rispetto del paesaggio. Una mobilità che incontra una domanda sempre crescente di utenti pronti a lasciare a casa l’automobile per usare servizi, purché comodi,
Le direttive dell’Unione Europea in materia di trasporti pubblici sono molto chiare: invitano i Paesi comunitari a impegnarsi per favorire il traffico merci e passeggeri via mare, con le autostrade del mare, e su rotaie, con il potenziamento delle linee ferroviarie. Si nota una palese contraddizione tra queste direttive e la politica delle infrastrutture attuata in Italia negli ultimi anni. Mentre le istituzioni pubbliche sono generalmente favorevoli alla costruzione della TAV in Val di Susa e le popolazioni contrarie, nelle regioni meridionali il ministero delle Infrastrutture non esercita il suo potere di intervento su Trenitalia e sulle altre concessionarie private, consentendo che vaste aree del Paese vengano private del diritto di fruire di un servizio pubblico di trasporto alternativo all’uso delle automobili.
Si alle opere necessarie al Paese. Stop alle grandi inutili e costose
È venuto il momento di aprire una vera discussione in questo Paese per capire quali sono le reali esigenze della popolazione. L’Italia non ha bisogno di “grandi opere inutili e costose e molto spesso devastanti”, ma di tante opere utili, necessarie, reclamate da decenni dalla popolazione: la manutenzione del territorio, del patrimonio artistico e culturale, trasporti efficienti tra cui la mobilità alternativa. Non è possibile agire solo e sempre dopo il verificarsi di tragici eventi. È necessario avviare un concreto percorso di programmazione con investimenti mirati contro le direttive imposte dalle lobbies che colonizzano tutte le istituzioni a danno dei diritti e della vita dei cittadini.

13 giugno 2016

 

Italia Nostra chiede un intervento deciso per arginare lo sfrenato consumo di suolo agricolo. Di seguito la lettera inviata dal Presidente Nazionale di Italia Nostra, Marco Parini, ai componenti delle Commissioni Agricoltura e Territorio del Senato.

Lettera ai senatori
Lettera ai Senatori_Contenimento Consumo[...]
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STRAORDINARIE SCOPERTE ARCHEOLOGICHE A PIAZZA GARIBALDI : ITALIA NOSTRA CHIEDE L’AMPLIAMENTO DEGLI SCAVI

Con il saggio effettuato in occasione delle indagini preventive per la realizzazione dei parcheggi sotterranei a Piazza Garibaldi di Reggio Calabria è venuta alla luce parte di un’imponente struttura riferibile ad un edificio su alto podio, di età romana.
Lo stato di conservazione, la consistenza de della storia della città che, come tutti sappiamo, è povera di segni materiali.
Si sa che nell’area del perimetro della pi
lle strutture e la posizione fanno di questo edificio un indicatore importante per la conoscenzaazza saranno effettuati ulteriori saggi. 

Pertanto, prefigurando i possibili scenari futuri, la sezione di Reggio Calabria di Italia Nostra ritiene opportuno far presente il proprio punto di vista:
1. Per l’importanza della struttura finora messa in luce sarebbe opportuno l’ampliamento topografico e l’approfondimento dell’indagine archeologica, in modo da far emergere il complesso nella sua interezza, anche se fuori dai limiti dell’area di intervento progettuale.
2. Quanto già rinvenuto, anche se dopo gli ulteriori saggi dovesse rimanere l’unica emergenza, andrebbe resa fruibile, pur senza compromettere la realizzazione dell’opera appaltata, piuttosto integrandosi nella stessa, vista d’altronde la sua posizione marginale rispetto all’area destinata a parcheggio.
3. Se gli altri saggi dovessero risultare positivi all’indagine archeologica, bisognerebbe fare in modo che per tali emergenze, soprattutto se di particolare impegno, venisse previsto un apposito piano di interventi finalizzati alla loro fruizione, arricchendo in tal modo l’offerta turistico-culturale della città.

APPUNTAMENTI MAGGIO 2016

 

mercoledì 4

Biblioteca Comunale “P. De Nava” - Reggio Calabria, ore 16.00

"A passeggio con la storia …” Incontro seminariale con il prof. Domenico Minuto, studioso della civiltà bizantina in Calabria

giovedì 5

Biblioteca Comunale “P. De Nava” – Reggio Calabria, ore 16.00

“Libereghion 2016 - Il Maggio dei libri a Reggio Calabria”

Presentazione del progetto alternanza scuola/lavoro: Il libro fonte di conoscenza e lavoro. La biblioteca di Pina Spataro e il progetto Cassiodoro” promossa da Italia Nostra sez. Reggio Calabria, Liceo Classico “T.Campanella” di Reggio Calabria e Assessorato alla Cultura del Comune di Reggio Calabria

sabato 7 e domenica 8

Stati Generali della Cultura della Provincia di Reggio Calabria

Mostra sulla Chiesa di S. Giorgio al Corso, inaugurazione sabato 7 ore 17.00 (orari 10.00-13.00, 16.00-20.00)

martedì 10

Area “Griso Laboccetta” – Reggio Calabria

Pomeriggio di cittadinanza attiva con gli studenti partecipanti ai Progetti "A passeggio con la storia", “Scatti di valore” e “Intercultura” per la pulizia dell'area archeologica

giovedì 12

Sede di Italia Nostra sez. Reggio Calabria, ore 16.00 prima convocazione, ore 17.00 seconda

Assemblea per il rinnovo degli organi associativi

sabato 14

Parco Archeologico di Locri

Stati Generali della Cultura della Provincia di Reggio Calabria

Performance letteraria “Ibico di Reggio e Nosside di Locri: racconti a due voci in Magna Grecia”

domenica 15

“A passeggio con la storia….. i monumenti naturali raccontano” : Escursione a Gallicianò

lunedì 16

Area Griso Laboccetta di Reggio Calabria

Stati Generali della Cultura della Provincia di Reggio Calabria

Performance letteraria “Ibico di Reggio e Nosside diLocri: racconti a due voci in Magna Grecia”

mercoledì 18

Biblioteca Comunale “P. De Nava” – Reggio Calabria, 16.30

Conversazioni "Paesaggi culturali della città metropolitana” :” I miti dello Stretto: le sirene"; - Relatore Pino Mazzù

venerdì 20

Biblioteca Comunale “P. De Nava” – Reggio Calabria, 16.30

Presentazione del libro “Dal passato semi di speranza per il futuro. Memorie e testimonianze storiche della parrocchia Sacro Cuore di Gesù al Rione Ferrovieri” di Caterina Maria Marra

domenica 22

“A passeggio con la storia …. i monumenti naturali raccontano” : Escursione a Monte Fistocchio

ITALIA NOSTRA RC SOSPESE MOMENTANEAMENTE LE VISITE AL PARCO ARCHEOLOGICO DEI TAURIANI  A CAUSA DI UN INCENDIO

Italia Nostra comunica che l’incendio che ha distrutto il prefabbricato di supporto al servizio di accoglienza del parco Archeologico dei Tauriani di Palmi, ha costretto la Soprintendenza per i beni archeologici della Calabria a stabilirne la chiusura per motivi di sicurezza, fino a quando non saranno rimosse le macerie e ristabilito il decoro del sito. 

Il fuoco, divampato venerdì sera, ha impegnato i vigili del fuoco fino a tarda notte. Adesso, le forze dell’ordine, accorse anch’esse sul posto, stabiliranno le cause del rogo che, ci auguriamo e speriamo. siano di natura accidentale, anche se il dolo sembra non poter essere escluso.

Intanto ci addolora dover pensare che il Parco, istituito appena tre anni fa, debba subire un fermo nel suo percorso di affermazione all’interno degli itinerari turistici della Calabria.

Italia Nostra continuerà, comunque, a dare il suo apporto alla fruibilità del sito garantendo le visite su richiesta, dal momento in cui, ripulita l’area interessata dall’incendio, la Soprintendenza stabilirà la riapertura dello stesso. 

La nostra associazione accoglie con piacere la manifestazioni di sconcerto e disappunto che molti fanno giungere alle istituzioni competenti e all’associazione stessa, registrando, con questo, che l’attenzione e il senso di appartenenza al patrimonio culturale del territorio è molto forte nella maggior parte dei cittadini.

Italia Nostra apprezza, inoltre, la sensibilità di quanti, riguardo allo spiacevole e deplorevole episodio - se fosse provato essere doloso – manifestano indignazione invitando a rafforzare l’impegno affinché l’Associazione possa continuare, così come fa in tutta Italia, a contribuire a rendere fruibile e a valorizzare un bene culturale che è dello Stato, il che significa di tutti i cittadini, che può e deve rappresentare un forte fattore di sviluppo locale. 

Italia Nostra invita tutti coloro che a qualunque titolo ne abbiano facoltà, a dare sostegno alle Istituzioni preposte all’ amministrazione del sito (Soprintendenza, Amministrazione provinciale e comunale), affinché possano al più presto provvedere a riparare i danni e a rendere il sito archeologico, uno dei più significativi 

della Calabria, per la varietà dei periodi storici che documenta, oltre che per il patrimonio naturalistico e paesaggistico che rappresenta, ancor più funzionale ed accogliente per i visitatori.

Le nostre proposte per i candidati alla guida del Comune di Reggio Calabria

PROPOSTE PER IL SETTORE CULTURA.docx
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ITALIA NOSTRA - IRRESPONSABILE DISTRUGGERE LO STORICO LASTRICATO DEL CORSO GARIBALDI – Vanno riutilizzati i basoloni di inizio Novecento

 

Come si possa pensare di fare a meno di mantenere il lastricato storico del Corso Garibaldi, è assolutamente incomprensibile. Non sarebbe concepibile in linea di principio, anche solo immaginandolo sotto l’asfalto con cui cialtronamente era stato coperto negli anni ’80 dall’Amministrazione Comunale. A maggior ragione lo è adesso che lo si vede nella sua bellezza e imponenza dopo la scarificazione effettuata su quasi tutta la lunghezza.

Noi siamo assolutamente convinti che i lavori di riqualificazione del Corso Garibaldi vadano fatti riutilizzando i basoloni risalenti all’inizio del secolo scorso.

I cittadini devono sapere che è possibile. Il fatto che, dal lato Sud fino alla Villa Comunale sia già stato messo in posa  il nuovo materiale, non significa che ciò debba avvenire per tutto il resto della strada. Infatti, è previsto per legge che anche in fase di esecuzione dei lavori derivanti da un appalto, rilevato il valore storico di una qualsiasi emergenza, possa essere salvaguardata e conservata. Ciò è avvenuto, a lavori iniziati, per il Corso Garibaldi.

Quindi, su impulso della Soprintendenza per i beni architettonici, la cui ragione di esistere è proprio quella di vigilare sul patrimonio architettonico delle città, si è tenuto, giorni fà un tavolo tecnico durante il quale si è deciso di quantificare la consistenza degli antichi materiali allo scopo di valutare la possibilità e la modalità di riutilizzarli per la parte di corso che va dalla Villa Comunale verso Nord: d’accordo tutti partecipanti al tavolo, a partire dal Comune.

Iniziata, allo scopo, l’asportazione del manto di asfalto che copre il lastricato, si è rilevato che la maggior parte dei blocchi in pietra costituenti l’antica pavimentazione è integra e che quella danneggiata può essere recuperata anche attraverso l’asportazione, tramite taglio in loco, degli stati deteriorati.

Per cui, che nessuno tenti di ingannare la cittadinanza, facendo credere che, ormai, nulla è possibile per salvare un’opera dall’altissimo valore storico e architettonico quale è l’antica pavimentazione del Corso Garibaldi.

E’ legittimo, a questo punto, restare allibiti ed increduli nel leggere sulla stampa che l’Amministrazione  Comunale e la Direzione Regionale per i Beni cultuali, non appena la concordata scarificazione ha messo in luce il lastricato originario in tutta la sua bellezza,  abbiano deciso di cambiare idea e di far procedere alla distruzione di tale materiale portando alla cancellazione di un patrimonio storico-culturale di così evidente valore .

Per parte nostra, nell’invitare i cittadini a manifestare il proprio dissenso rispetto all’ennesimo scempio di quel poco che rimane della “Reggio bella e Gentile”,  e tutti coloro che si apprestano ad amministrare la città, a prendere posizione rispetto alla paventata devastazione, assicuriamo che faremo ogni azione possibile presso le autorità competenti per evitare  che si realizzino scempi quali quelli già visti in Piazza Orange.

Riteniamo, inoltre che sia certamente tacciabile di superficialità la volontà di concludere in fretta i lavori per non arrecare eccessivo danno ai commercianti i quali, se pur pagando qualche disagio in termini di eccessiva presenza di polvere o di difficoltà nel rifornimento delle merci, certamente sono, in maggioranza, consapevoli che qualche sacrificio valga il risultato di mantenere l’eleganza e la raffinatezza che l’assetto della principale arteria della città, attraverso il riutilizzo degli antichi materiali, conserverebbe dando lustro e pregio anche alle loro attività economiche.

I reggini sanno, piuttosto, che le ragioni di una responsabile opposizione allo scellerato disegno sono molteplici:

- la bellezza dell’opera, che dopo la scarificazione prorompe sotto gli occhi di tutti;

- la certezza che in nessun’altra città si concepirebbe la privazione del centro storico di un patrimonio storico- culturale ti tale pregio .

- il trovarsi, dell’opera, sotto tutela ope legis   ai  sensi  dell’art. 10 comma 4 lettera g  e dell’art. 136 del  codice  dei  Beni  culturali  e del Decreto  Ministeriale  del  23 . 1 . 77

- il rappresentare uno dei pochi elementi architettonici di valore storico, per di più realizzato con materiali di elevata qualità, durevolezza e unicità (quasi ovunque sia stato eliminato il basolato d’epoca si è fatto spazio al bitume, alle piastrelle e ai cordoli in cemento, roba da scarsa edilizia popolare) rimasti a costituire quello che  possa definirsi “centro storico” proprio per la presenza di elementi architettonici storici formanti un tutt’uno con gli edifici coevi.

- la rarità del materiale dovuta alla non ulteriore reperibità a causa della estinzione della cava di località “Macellari dalla quale fu estratto;

- non ultima, la scarsissima qualità del materiale che si sta utilizzando in sostituzione dei basoloni esistenti (lo si vede sbriciolarsi al solo contatto di un pezzo con un altro).

A parte, dunque, le considerazioni dovute al buon senso e ad un minimo di attaccamento alla propria città, c’è da tenere in conto che la realizzazione del Corso Garibaldi risale al periodo della ricostruzione della città, dopo il terremoto del 1908, avvenuta sulla scorta di progetti basati sull’intendimento  di  “rifare  la  città  meglio  della  precedente”.  Nel  1910,  infatti, nel rispetto   del  nuovo  piano  regolatore,  si decide di allungare  il  corso  Garibaldi  rispetto  a  quello  della  Reggio  ottocentesca,  e  di pavimentare  ex  novo  l’arteria,  utilizzando  pietra  grigia locale  dura,  di  sedimentazione  marina,  cosiddetta “macellara”, a motivo della  località  d’estrazione,  unitamente ad elementi   lapidei  rettangolari  scuri  di  basalto  lavico  dell’Etna  di  spessore  variabile  da  30,  40  cm    e dimensioni  40 x 60.

Dopo che, nel  1911,  si realizza   la  costruzione    di  una  linea  tranviaria  sul  margine  lato  mare del corso,   verso  la  fine  del  1912,  la sontuosa  pavimentazione  del  corso  Garibaldi  viene ultimata e l’assetto del Corso rimane, imponente ed elegante fin quando non si decise di asfaltarlo (anni ’80) e di sfregiarlo (anni ’90) disperdendo i pregiatissimi basoloni, a causa dei lavori della metanizzazione.

Oggi se ne vorrebbe completare la devastazione, ma è il momento di dire basta. 

CAPOLAVORI IN TRASFERTA

Illustrissimo  Professor Vittorio Sgarbi,

premessa la stima indiscussa nei confronti dello STORICO  dell'Arte, siamo  dell'opinione che:
-  chi vuole vedere il Satiro, vada a Mazara;
-  chi vuole vedere il Ritratto d'Ignoto, vada a Cefalù;
-  chi vuole vedere l'Ariete di Castel Maniace, vada a Palermo;
-  chi vuole vedere gli Ori della Magna Grecia vada a Taranto;
-  chi vuole vedere le bellissime lastre della Tomba del Tuffatore o le magnifiche Idrie di Bronzo, vada a Paestum.

E, per stare sull'attualità,
-  chi vuole vedere i Bronzi, vada a Reggio Calabria;
-  chi vuole vedere la Venere, vada a Firenze;
-  chi vuole vedere l'Ortolano, vada a Cremona;
-  .............................................................,     (i puntini, perché crediamo  che la lista è destinata ad allungarsi)
esattamente come chi vuole vedere La Gioconda è costretto ad andare a Parigi.

La peculiarità dell'Italia  è la Bellezza diffusa in mille declinazioni, su tutto il territorio.

E' questo il messaggio culturale che deve passare; non quello che la parte economicamente più forte può avere quello che vuole, quando vuole, dove vuole, con tutto il rispetto per l'incarico che a Lei  è stato dato.
L'inamovibilità dei Capolavori, in primis   quelli con valenza fortemente  identitaria, ci dovrebbe vedere tutti sulla stessa sponda.
Per alcuni di questi, Ella argomenta: "dove stanno, sono visti  da  pochi"; noi rispondiamo che, per come sono messi i trasporti in certe regioni (v. Calabria e Sicilia per tutte), sono già tanti quelli che riescono ad arrivarci. Troppo comodo spostare i Capolavori, piuttosto che affrontare il NODO dei trasporti.
Da questo punto di vista, la vera sfida è far sì che  EXPO2015  possa essere l'occasione buona per un - GRAN TOUR del XXI Secolo -
Non i Capolavori a disposizione in loco, ma i visitatori di EXPO 2015 in viaggio per il Bel Paese.
Con qualche disagio, se vogliamo; ma con l'opportunità di un'esperienza complessiva (paesaggio, architettura, Arte, antropologia) unica ed irripetibile che, certo, non può offrire un'esposizione extra moenia.
Ai Beni Culturali servono molti più  Viaggiatori e qualche turista di meno.
Stiamo vedendo tutti come è ridotta Venezia !

Cordialmente,

Teresa Liguori      -   Vicepresidente Nazionale   ITALIA NOSTRA
 Liliana    Gissara   -   Consigliere Nazionale         ITALIA NOSTRA
 Ercole    Guerra   -   Consigliere Nazionale         ITALIA NOSTRA
 Oreste Rutigliano -   Consigliere Nazionale         ITALIA NOSTRA
 Mariarita Signorini -   Consigliere Nazionale         ITALIA NOSTRA
 Angela Martino    -   Presidente della Sezione di Reggio Calabria di ITALIA NOSTRA

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Italia Nostra

Sezione di Reggio Calabria

 

Via San Martino, n. 26

89135 Reggio Calabria

 

 

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